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Contributi Regione Veneto per Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore

03 Giugno 2024

Photo by Freepik

Bando della Regione Veneto  destinato al finanziamento di progetti di Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore.

I progetti finanziabili sono divisi in due categorie:

A) progetti con valenza comunale e/o sovracomunale, presentati in forma singola o in partenariato, con costi progettuali compresi tra 20.000€ e 29.999€.

B) progetti con valenza interprovinciale e/o regionale, presentati in partenariato con un minimo di 3 partner, con costi progettuali compresi tra 30.000€ e 50.000€.

 

Il finanziamento consiste in un contributo a fondo perduto non superiore all’80% del costo complessivo del progetto.

 

I soggetti proponenti e loro eventuali partner devono avere sede e svolgere la propria attività in Veneto, oltre a rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Organizzazioni di Volontariato (ODV) iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts);
  • Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al Runts;
  • Fondazioni del Terzo Settore iscritte al Runts o all’Anagrafe unica delle Onlus, presso l’Agenzia delle Entrate.

 

Ogni soggetto proponente può presentare un solo progetto, in forma singola o in partenariato, nel qual caso dovrà essere chiaramente individuato il soggetto capofila, responsabile generale del progetto.

Ogni soggetto “partner” può partecipare a un solo progetto, mediante l’apposita scheda di adesione nella quale dovrà specificare: il ruolo assunto, le attività da svolgere, la quota di spesa da sostenere e se destinatario del contributo.

 

È incoraggiata anche la collaborazione con soggetti diversi da ODV, APS e Fondazioni del Terzo Settore, quali altri enti del terzo settore, enti pubblici o enti privati, che dovrà essere sottoscritta con un apposito documento. 

I soggetti qualificati come “Collaboratori” non possono beneficiare in nessuna forma del contributo assegnato, nemmeno sotto forma di rimborso spese. Essi si impegnano a partecipare al progetto a titolo non oneroso, con l’intento di favorirne la realizzazione.

 

I progetti dovranno essere avviati entro 30 giorni dall’assegnazione del contributo, avere una durata non inferiore a 6 mesi e concludersi, inderogabilmente, entro il 31 dicembre 2025.

 

I progetti dovranno individuare al massimo due OBIETTIVI GENERALI (fissati a livello nazionale) tra quelli indicati nell’Allegato A del bando:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà

Promuovere un'agricoltura sostenibile

  • Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
  • Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
  • Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  • Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti
  • Ridurre le ineguaglianze
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico

Per ciascuno degli obiettivi dell’Allegato A qui sopra elencati, il progetto deve individuare non più di due aree prioritarie di intervento.

 

Inoltre la Regione del Veneto ha individuato i seguenti OBIETTIVI LOCALI PRIORITARI da sviluppare in termini di azioni progettuali all’interno del progetto presentato per ottenere un punteggio aggiuntivo ai fini della graduatoria dei progetti:

  1. Azioni di contrasto alla povertà sanitaria rivolte a persone vulnerabili, anche in ragione di temporaneo disagio socio economico, al fine di contrastare il rischio di deprivazione nell'accesso alle cure;
  2. Azioni di sostegno alle attività di recupero, raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore di persone e famiglie che non riescono ad accedere ad una alimentazione sufficiente e sicura, ad integrazione o a rinforzo delle attività della Rete degli Empori della solidarietà regionali;
  3. Azioni di supporto e di potenziamento del trasporto sociale in rete, ad integrazione o a rinforzo della Rete “STACCO” ai fini di solidarietà sociale;
  4. Azioni di sostegno rivolte agli anziani soli (che vivono a casa) per combattere la solitudine e l'isolamento sociale, anche ad integrazione e rinforzo delle progettualità promosse dalla L.R. 23/2017 in materia di invecchiamento attivo;
  5. Azioni volte a promuovere una progettualità di sistema in grado di generare un impatto positivo a partire dalla implementazione e formazione digitale uniforme, in particolare a favore di ODV e APS presenti su tutto il territorio regionale, nella prospettiva del massimo coinvolgimento e partecipazione del volontariato, al fine di consentire loro di interagire anche con la Pubblica Amministrazione, nell’accesso a risorse e finanziamenti dedicati con l’obiettivo di supportare la transizione verso modelli inclusivi, capaci di captare i bisogni delle comunità e di combattere disparità e disuguaglianze e di promuovere progetti innovativi di welfare economicamente sostenibili.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, vi invitiamo a consultare i dettagli presenti nella nostra scheda a questo link.

 

I progetti ammissibili saranno valutati da una commissione secondo apposita griglia di valutazione ed andranno a formare una graduatoria. Il punteggio minimo da ottenere per essere considerati finanziabili è di 60/100.

Alcuni dei criteri su cui focalizzarsi sono:

  • la presenza di collaborazioni gratuite con enti diversi da ODV, APS e Fondazioni del Terzo Settore;
  • un alto coinvolgimento di volontari nella realizzazione del progetto;
  • lo sviluppo di azioni progettuali finalizzate alla realizzazione di uno o più degli obiettivi prioritari individuati dalla Regione;
  • La disponibilità da parte dei soggetti a superare la percentuale minima di cofinanziamento del 20% (fino al 25%);

 

Il finanziamento, che si configura come contributo a fondo perduto e non come aiuto di Stato, non potrà superare la percentuale massima dell’80% del costo complessivo del progetto; il restante 20% costituisce la quota minima di cofinanziamento riconoscibile in parte in forma indiretta e/o diretta.

Il cofinanziamento in forma indiretta include: la valorizzazione dell’azione svolta dai volontari e/o la valorizzazione di beni e servizi messi a disposizione da soggetti terzi, pubblici e privati, esclusi i partner, per un massimo del 10% del totale di progetto.

Il cofinanziamento in forma diretta include: tutte le spese effettivamente sostenute, pertanto adeguatamente documentate, che non può essere oggetto di altri finanziamenti pubblici (comunitari, nazionali o regionali) né i proventi del 5 per mille. 

 

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere trasmessa alla Regione entro le ore 23:59 del 21 giugno 2024.

La domanda deve essere trasmessa in PEC e prevede la firma digitale di tutti i vari documenti da parte del rappresentante legale. È quindi necessario essere certi di possedere PEC e firma digitale correttamente funzionanti.

 

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